Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere

Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere

Presentata questa mattina in conferenza stampa, la terza edizione del Premio Giuseppe Zilli, una manifestazione di spessore che ha l'obiettivo di promuovere, specialmente tra le nuove generazioni, la conoscenza della figura di Giuseppe Zilli e del suo operato, assegnando riconoscimenti a giornalisti che si siano distinti per la qualità del loro lavoro, e promuovendo eventi dedicati a temi di valorizzazione territoriale.

Presenti il Presidente dell'Associazione Premio Zilli e Sindaco di Fano Adriano Luigi Servi, il Titolare dell'USRC Ing. Raffaello Fico, il Consigliere Regionale Antonietta La Porta, il Direttore di Famiglia Cristiana Don Stefano Stimamiglio, il Presidente dell'OdG d'Abruzzo Stefano Pallotta, il presidente della giuria Marcello Sorgi e il Direttore del premio Stefano Gambacorta.

Lo spopolamento delle nostre aree interne ha limitato notevolmente le comunità locali, portando questi contesti, dalle grandi potenzialità, ad uno scarso accrescimento e valorizzazione, spesso anche per via di una serie di problemi gestionali. La necessità di collegare e far lavorare insieme piccoli paesi, comunità ed istituzioni attive di questo ampio territorio, che finora hanno agito prevalentemente in autonomia, è una delle grandi sfide che l’USRC si propone di affrontare quotidianamente, per incoraggiare la promozione territoriale, creando modelli di sviluppo che partano dallo studio e dall’ esaltazione delle caratteristiche locali, con l’obiettivo di restituire una prospettiva futura alle nostre aree interne.

“Semino dunque Resisto”, è il titolo dell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio nel Comune di Capitignano, promosso dal Comune stesso, dall’associazione Te.Co – Territorio & Comunità e patrocinato dall’USRC.

Un interessante confronto che ha visto al centro del dibattito il tema del rilancio dei territori e dei paesi attraverso la valorizzazione delle produzioni agroalimentari tipiche, dei processi di ri-attivazione di comunità basati sullo sviluppo di progetti agricoli, sulla creazione di micro-filiere e sulla conservazione della biodiversità.

Il confronto che ha visto protagonista anche l’USRC, è avvenuto tra Enti istituzionali, come il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco Nazionale della Maiella e numerose realtà di settore, come Slow Food Abruzzo e Slow Food L’Aquila, Presidio Slow Food del Fagiolo di Paganica, Semi di Comunità CSA di Roma, l’Associazione di tutela del Peperone dolce di Altino e le Cooperative di Comunità di Pedaso e Campo di Giove e l'Associazione Foresta Modello, che da anni stanno sperimentando buone pratiche volte alla rigenerazione sociale e al rilancio economico tramite progetti di recupero di produzioni agroalimentari, la creazione di piccole economie locali e la salvaguardia dell’ambiente.

Si comunica che, il giorno 2 luglio 2024 alle ore 11:00 in seduta pubblica, come da avviso di “Estrazione Controlli Affidamenti”, è stata effettuata l’estrazione relativa al 10% delle n. 31 procedure di affidamento, di cui all'art. 50, comma 1 lett. a) e b) del Codice, inerenti agli appalti di valore inferiore ad € 40.000,00, relative al periodo compreso tra il 01.01.2024 e il 30.06.2024.

L'esito è consultabile qui.

Tavola rotonda per raccontare il territorio interno, tra spopolamenti e nuove forme di popolamento

Navelli, 29 giugno - Le comunità resistenti al centro della tavola rotonda organizzata nell’ambito del Festival dei Paesi Narranti e che vedrà tra i protagonisti del dibattito l’USRC.
L’incontro, dal titolo Paesi Narranti e Comunità resistenti, spopolamenti e neo popolamenti, quale futuro? organizzato presso la sede del Municipio di Navelli è stato in primis un momento per interrogarsi sul futuro delle aree interne marginali e rurali, i piccoli paesi e le loro comunità.

Presentata ieri la terza edizione di NEO 2024, Nuove Esperienze Ospitali, progetto promosso da Fondazione Hubruzzo in collaborazione con il Comune di Gagliano Aterno, Fondazione Openpolis e l'associazione Montagne in Movimento, e con il partenariato di USRC. Presenti i Sindaci denove comuni della Valle Subequana che hanno deciso di accogliere ed ospitare le formazioni, Gagliano Aterno, Castelvecchio Subequo, Castel di Ieri, Acciano, Molina Aterno, Goriano Sicoli, Secinaro, e i due Comuni che si sono più recentemente aggiunti al progetto Fontecchio e Tione. Inoltre i rappresentanti di Fondazione Hubruzzo Industria responsabile, MIM -Montagne in Movimento, Fondazione Openpolis e USRC.

Il progetto prevede un percorso formativo ed immersivo di sei mesi, rivolto a persone interessate a conoscere ed orientarsi all'interno dei processi socio economici e culturali della Valle, affiancati da professionisti, ricercatori, aziende ed amministrazioni locali. L'obiettivo è di offrire l'opportunità ai NEO 2024 di integrarsi nelle comunità locali contribuendo attivamente alla rinascita del territorio, attraverso attività mirate alla creazione di nuove strategie territoriali. 

Si comunica che, in attuazione di quanto previsto dalla Determinazione USRC n. 2140 del 27.12.2023, che disciplina la verifica del possesso dei requisiti ex artt. 94 ss. del Codice in capo agli aggiudicatari di affidamenti, come da artt. 52 e 99 del Codice, il giorno 02 luglio 2024 alle ore 11:00 sarà effettuata l’estrazione degli operatori economici sui quali saranno effettuati i controlli.
Saranno estratte il 10% delle n. 31 procedure di affidamento di cui all'art. 50, comma 1 lett. a) e b) del codice, relativa agli appalti di valore inferiore ad euro 40.000,00 compresi tra il 01.01.2024 e il 30.06.2024.

Sarà possibile assistere alla seduta da remoto collegandosi al seguente link: https://meet.google.com/dau-cdzz-mry

Il progetto si inserisce nel più ampio quadro di interventi attuati dall’USRC per la valorizzazione dei Cammini degli Altipiani (Cammino Grande di Celestino, Cammino tra i Vestini, Cammino della Baronia, Cammino dei Francescani), un pacchetto di azioni volto ad aumentare l’offerta turistica dei Comuni coinvolti attraverso esperienze culturali innovative. Il percorso, che ha visto il coinvolgimento del Parco Regionale Velino Sirente, del Parco della Maiella, della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, del Dipartimento di ingegneria civile, edile - architettura e ambientale dell’Università dell’Aquila, del CAI L’Aquila e di tutti i Comuni interessati, si sviluppa intorno ad un percorso complessivo di circa 400 km in un’unica rete.

Il Cammino grande di Celestino, che si estende per circa 90 km suddivisi in 4 tappe ed intercetta 19 Comuni dell’altopiano aquilano e della Valle Subequana, ripercorre il viaggio compiuto nel Luglio 1294 dall’eremita della Maiella Pietro Angeleri, che dall’eremo del Morrone raggiunse l’Aquila per essere incoronato Papa con il nome di Celestino V; attraversa alcuni dei luoghi storici più significativi tra i quali la Basilica di Collemaggio, le grotte di Stiffe, la torre dell'orologio di Fontecchio, il borgo fortificato di Beffi, il sito archeologico di Corfinio, le valli del fiume Aterno.

Si è aperta, ieri pomeriggio, con un toccante monologo dell'attore aquilano Marco Valeri, la mostra itinerante fotografica e video sullo stato della ricostruzione nel Comune dell'Aquila e nei Comuni del cratere sismico, organizzata dalla Regione Abruzzo, in collaborazione con gli Uffici Speciali per la Ricostruzione (Usra e Usrc) presso la sede della Regione Abruzzo a Bruxelles. Un momento istituzionale importante e allo stesso tempo di riflessione, con l’obiettivo di condividere con il pubblico il progresso e la resilienza dimostrata dalla nostra regione negli ultimi quindici anni. Un'occasione speciale, spiega Marco Marsilio presidente della Giunta Regionale d’Abruzzo, per commemorare, riflettere e guardare al futuro con speranza. Vogliamo far conoscere al mondo l'impegno e la dedizione delle nostre comunità nella ricostruzione e nella rinascita del territorio.Insomma, una celebrazione della resilienza, del coraggio e della straordinaria capacità di ricostruzione della nostra comunità.

Ieri mattina, a Civitanova Marche, l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione ha preso parte, nell'ambito della collaborazione con Territori Aperti, ad un incontro tra le università di Abruzzo, Marche, Molise e Umbria, con la partecipazione di enti di ricerca e portatori di interesse a vario titolo, al fine di promuovere un confronto critico sul ruolo della conoscenza nel contrasto alle disuguaglianze e stimolare un metodo di lavoro basato sulla condivisione di buone pratiche e sulla collaborazione tra Atenei.
L'evento, promosso dal GdL del Forum Disuguaglianze e Diversità in collaborazione con  la Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (RUS) e con l’Associazione “Rete italiana degli Atenei ed Enti di Ricerca  per il Public Engagement" (APEnet), ha rappresentato un momento di condivisione per promuovere e valorizzare processi  che favoriscano la partecipazione attiva alla costruzione di contesti sociali più giusti, inclusivi e sostenibili e mettano in evidenza ancora la capacità di generare un impatto sociale significativo, a beneficio delle comunità di riferimento.

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