Ricostruire le scuole dell’Abruzzo non solo rispettando i criteri antisismici e di messa in sicurezza, ma progettandole secondo i più moderni princìpi educativi, con spazi interni in grado di favorire l’apprendimento e permettere una più facile integrazione delle tecnologie e dei linguaggi digitali.
E’ questo il senso dell’accordo siglato ieri, 27 novembre, fra l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, l’Ufficio scolastico regionale dell’Abruzzo e l’Indire, l’Istituto di Ricerca del Ministero dell’Istruzione che da anni porta avanti una specifica linea di ricerca sulle architetture scolastiche, incentrata sulla trasformazione degli spazi educativi e rappresenta l’Italia nel Group of National Experts on Effective Learning Environments dell’Ocse.
Con la sottoscrizione dell’accordo, firmato da Paolo Esposito, Titolare USRC, Ernesto Pellecchia, Direttore dell’USR e Giovanni Biondi, Presidente dell’Indire, i tre Enti si impegnano a ottimizzare gli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico e dare il proprio contributo per sperimentare, nei lavori di ricostruzione, la progettazione di spazi adeguati ai nuovi modelli di didattica. Ma non solo. L’Indire, sempre in base al patto, si occuperà anche di organizzare seminari e momenti di incontro online e in presenza rivolti al personale delle scuole riqualificate, per formare i docenti a insegnare in ambienti didattici innovativi.

Venerdì 13 novembre 2015, presso il Palazzetto dei Nobili a L'Aquila, si è tenuto un incontro illustrativo tra i principali enti che si occupano di ricostruzione del territorio abruzzese e una delegazione di restauratori dell'ente per conservazione del centro storico dell'Avana.
Il 17 ottobre u.s. è stato presentato, a L’Aquila, l’avvio del “Fondo Etico della Ricostruzione” promosso dal sistema Ance Abruzzo e legato ad attività a favore della popolazione e dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.