
L’Ufficio Speciale l’USRC fornisce l’andamento dei dati sullo stato di avanzamento della ricostruzione nell’ambito dei Comuni del Cratere e fuori Cratere, riferito agli ultimi 4 mesi di attività. Circa 200 sono le determine a firma del Titolare che da fine giugno metà giugno 2018 hanno permesso di assegnare ai Comuni fondi per oltre 80 milioni € e trasferire risorse per un importo di quasi 70 milioni €.
Per la Ricostruzione Privata nei Comuni del Cratere sono state istruite positivamente 57 pratiche per un importo pari a: € 55.577.141,39, di poco inferiore agli importi dello stesso periodo dell’anno precedente.
Per quanto riguarda gli Stati di Avanzamento Lavori, che misurano lo stato di progressione dei cantieri, sono stati registrati 215 pagamenti per un importo di circa 36 milioni €.
Sono stati assegnati fondi a 40 comuni per un totale di ca 67 milioni di € relativi a nuovi cantieri, e sono stati trasferiti fondi a 22 comuni richiedenti per un totale di ca 53 milioni€.
In totale dal 2015 sono stati assegnati ai Comuni del Cratere 599 milioni € che hanno generato 432 cantieri su un totale di 650 attualmente aperti.
Per quello che riguarda il ripristino delle agibilità, ad oggi sono tornate agibili 5.287 abitazioni su un totale stimato di 23.000 abitazioni danneggiate.

partire dal 06 settembre 2018, l'U.S.R.A. non acquisirà più le istanze di iscrizione. Le richieste di iscrizione alla Sezione Speciale dell’Anagrafe Antimafia degli esecutori (ex elenco degli operatori economici impegnati nella ricostruzione privata post-sisma dell’Abruzzo del 2009 sezione imprese) devono essere inoltrate alla Struttura di Missione direttamente dagli operatori economici, esclusivamente in modalità telematica, tramite accesso alla piattaforma e compilazione della prevista modulistica accedendo al seguente link:
Giovedì 24 maggio 2018 alle ore 10:00, presso l’Auditorium del Parco a L’Aquila si è svolto l’incontro dal titolo: “L’Aquila che verrà: il 5G e i progetti strategici per il futuro. Infrastrutture, nuovi insediamenti industriali e riuso delle strutture pubbliche restaurate”.