Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere

Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere

Quando Luciano inizia a raccontare, nelle sue parole torna spesso la mamma: è della sua casa che vuole parlare, perché qui sono conservati i ricordi più emozionanti della sua famiglia, i momenti di festa vissuti insieme, davanti ad un camino sempre acceso di inverno, e con le finestre sempre aperte d’estate, dove ha trascorso tutta la sua infanzia. Ed è proprio alla casa materna che va il primo pensiero, quella notte del 6 aprile, quando la terra trema e la paura gela il respiro. Un attimo che sembra eterno. Prima il rumore assordante, poi il silenzio, lo sgomento e la consapevolezza che nulla sarà più come prima.

“È stato un evento che ha modificato la mia vita, quella dei miei genitori, dei miei nonni, e che ci ha costretto a rivedere tutto il nostro quotidiano” ammette con malcelata emozione Luciano.

A quindici anni di distanza dal sisma del 6 aprile 2009, Bussi sul Tirino si presenta come un Comune che ha saputo trasformare la fase della ricostruzione in un’occasione di rilancio.

Capofila dell’Area Omogenea 5, non solo ha portato al quasi totale compimento del percorso di ricostruzione privata, ma è al centro di un progetto strategico che guarda al futuro, puntando sul turismo sostenibile e sulla rigenerazione e valorizzazione del territorio.

Dal 2013, anno di avvio delle attività dell’USRC, a Bussi sul Tirino sono state presentate 96 pratiche per la ricostruzione privata, per un valore complessivo di oltre 84 milioni di euro.
Di queste 50 pratiche sono state ammesse per quasi 58 milioni di euro, 36 pratiche, pari a circa 11,6 milioni di euro risultano archiviate, e solo 10 pratiche risultano ancora in fase di istruttoria, per una cifra pari a circa 5,7 milioni di euro.

Il sorriso di Norberto è contagioso, e ti accoglie prima ancora di entrare. Con quella luce negli occhi, ci apre la porta della sua casa a Fontecchio e inizia come un fiume in piena a raccontare: storie di infanzia, di estati spensierate, di motorini sgangherati e tavolate senza fine.

Questa non è solo una casa: è il luogo dove sono nati i suoi avi, dove il papà Bruno ha trascorso la vita, e dove ogni stanza custodisce un ricordo. È qui che Norberto decide di venire a vivere e studiare durante l’Università, dopo che per anni è stato il rifugio della sua spensieratezza. Ci racconta di quando trascorreva tutta l’estate da piccolo con i nonni; una volta i genitori che rientravano da Roma gli portarono in dono un aquilone: gli scappa una risata quando gli tornano alla memoria le corse che faceva tra i vicoli di Fontecchio, con l’aquilone che sbatacchiava da un muro all’altro.

Prosegue il nostro viaggio nella Rubrica della Ricostruzione con Villa Sant’Angelo, Comune dell’Area Omogenea 8, che mostra segnali concreti di avanzamento nella ricostruzione privata, accompagnati da importanti progetti nell’ambito della rigenerazione urbana.

Nel giro di un anno e mezzo, Villa Sant’Angelo ha compiuto passi importanti nella gestione delle pratiche relative alla ricostruzione privata. Se nel settembre 2023 si contavano 49 pratiche ammesse a contributo, per un importo richiesto in prima istanza di oltre 64,7 milioni di euro e un totale ammesso di circa 57,5 milioni di euro, al 2025 le cifre mostrano un ulteriore progresso: 53 pratiche ammesse, per oltre 73,2 milioni di euro richiesti e 66 milioni di euro già ammessi a finanziamento.

Questo sito web utilizza cookie tecnici necessari per il corretto funzionamento delle pagine; NON sono utilizzati cookie di profilazione finalizzati all'invio di messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall'utente nell'ambito della navigazione in Rete. Il sito web consente l'invio di cookie di terze parti (tramite i social network). Accedi all'informativa estesa, per leggere le informazioni sull'uso dei cookie e su come scegliere quale cookie autorizzare. Cliccando sul tasto Accetto o proseguendo nella navigazione, si acconsente all'uso dei cookie.