Sono stati approvati dal Comitato di indirizzo del Programma di sviluppo Restart, riunitosi in data 21 ottobre 2025 e presieduto dal Coordinatore della Struttura di Missione sisma 2009, Cons. Mario Fiorentino, i quattro PIT – Progetti Integrati per il Turismo delle Aree Omogenee n.3, 7, 8, 9, finanziati per complessivi 34,9 mln€ sulle risorse della Priorità B – Turismo e Ambiente del Programma Restart (Delibera CIPESS n.49/2016). I PIT oggi approvati si aggiungono a quelli delle Aree Omogenee n.2, 4, 5, 6, precedentemente approvati, portando a 67,4 mln€ l’importo complessivamente destinato allo sviluppo turistico delle 8 Aree omogenee del Cratere a valere sulle risorse Restart.
Il PIT dell’Area Omogenea n.3, “Gran Sasso Outdoor & Benessere”, di importo pari a 8,28 mln€, con capofila il Comune di Colledara, mira a valorizzare il versante teramano del Gran Sasso, puntando sul turismo escursionistico e sportivo. Sono realizzate ciclovie e sentieristica, parchi avventura, attrezzature ludiche e sportive e servizi turistici e ricettivi diffusi. Viene inoltre valorizzato il patrimonio culturale con il recupero di antichi mulini e di chiese lungo i percorsi escursionistici. A Montorio al Vomano è realizzato un intervento di rigenerazione urbana ed un collegamento ciclopedonale.

Il PIT dell’Area Omogenea n. 7, “Il Cammino delle Genti”, di importo pari a 9,90 mln€, con capofila il Comune di Bugnara, valorizza la valle Subequana. Il progetto include la valorizzazione di siti archeologici (come il Tempio italico a Castel di Ieri e Superaequum), l’istituzione di nuovi musei legati alle tradizioni locali (Museo dell’Orso, del Vento e degli attrezzi agricoli), e la creazione di un laboratorio per prodotti locali a Bugnara. Alcuni edifici pubblici verranno riutilizzati per scopi culturali e turistici, come Palazzo Alesi e l’ex convento delle Clarisse. È previsto anche il recupero di spazi dismessi nei centri storici per attività culturali e ricreative, e il potenziamento dei percorsi di mobilità lenta per favorire la fruizione del patrimonio naturale.

Il PIT dell’Area Omogenea n. 8, “La rinascita”, di importo pari a 11,85 mln€, con capofila il Comune di Barisciano, si propone di valorizzare il territorio della valle Aterno attraverso percorsi escursionistici che collegano aree fluviali e montane, beni monumentali e insediamenti medievali, integrandosi con i cammini ed i sentieri esistenti. Sono riqualificati manufatti storici e siti archeologici (come le Pagliare di Tione e Fontecchio, rifugi, fontanili, il Castello di Stiffe, la necropoli di Fossa), sono realizzati il Parco delle acque presso il Lago Sinizzo ed un percorso navigabile sul fiume Aterno. Sono previsti anche servizi per i visitatori (punti di sosta, musei, aree camper, parcheggi) e la creazione di un percorso ciclopedonale tra l’Altopiano delle Rocche e la media Valle dell’Aterno.

Il PIT dell’Area Omogenea n. 9, “Altopiano delle Rocche. Terre montane tra sport e natura”, con capofila il Comune di Rocca di Mezzo, di importo pari a 4,89 mln€, mira a sviluppare un ecosistema turistico resiliente nel comprensorio dell’Altopiano delle Rocche e Campo Felice. L’obiettivo è ampliare l’offerta turistica oltre la stagione invernale, valorizzando il paesaggio e l’ambiente nei periodi miti. Sono previsti il recupero di sentieri storici e rifugi di montagna, la creazione di uno snowpark a Rocca di Cambio e di un parco urbano a Ovindoli. Il progetto include anche l’installazione di info-point turistici e percorsi formativi per rafforzare le competenze nel settore turistico.

