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programmazionefase di PROGRAMMAZIONE

  Fonte finanziaria: Delibera C.I.P.E. 135/2012
  Descrizione oggetto di intervento:

L’ex complesso scolastico “Lola Di Stefano”, di proprietà comunale è ubicato ai margini del centro storico all’interno e all’interno della Perimetrazione del Piano di Ricostruzione, in cui è identificato come Progetto Pilota nel Sub – Ambito 1. Identificato al N.C.E.U. al Fg. 12 Part. 378. Edificio isolato.
La struttura del complesso è in muratura portante, realizzata in mattoni pieni e malta a base cementizia.
Tutti gli impalcati sono di tipo SAP, tecnica costruttiva della prima industrializzazione diffusa dei solai preassemblati fuori opera e completati in cantiere con getti integrativi; si tratta di solai in laterizio collaborante armato con barre lisce collocate all’intradosso. La zona di appoggio veniva per lo più completata con un getto di calcestruzzo armato sempre con barre lisce, che soltanto in casi eccezionali percorreva l’intero perimetro del fabbricato.
L’orditura dei solai ha in genere la stessa direzione.
Sebbene l’architettura degli edifici scolastici abbia subito nel corso degli anni Sessanta molteplici varianti formali e geometriche, sul piano costruttivo si riscontrano tipologie ricorrenti; sono infatti presenti alcuni elementi comuni per quanto riguarda la vulnerabilità sismica degli edifici. In primo luogo, l’ampiezza delle aule didattiche, dei corridoi e degli spazi di collegamento funzionale mal si presta alle esigenze strutturali di un manufatto in muratura, tenendo conto che gli spessori costruttivi dell’epoca moderna sono ben diversi da quelli dell’edilizia storica. Negli anni in cui è stato costruito l’edificio il massimo spessore resistente della muratura era dell’ordine di 38 cm÷50 cm, corrispondente a tre o a quattro teste in mattoni pieni; il rapporto tra l’area resistente delle pareti e l’ingombro del fabbricato viene a essere quindi spesso caratterizzato da valori estremamente piccoli.
Un secondo aspetto, non certo di minore importanza, riguarda l’assenza di armature di ripartizione trasversali alla tessitura dei solai e di cordolature che chiudano a ogni livello di piano l’impalcato.
Sono invece da notare alcune tipologie costruttive che assicurano dei vantaggi sul piano della sicurezza sismica: si rilevano frequentemente buone connessioni tra i maschi murari, salvo casi particolari di imperizia costruttiva, ma la buona regola del costruire e del “legare” fra loro le murature era ben nota; l’allineamento verticale delle aperture è quasi sempre rispettato, solo raramente si riscontrano delle discontinuità murarie confrontando tra loro diversi livelli di piano e, qualora siano presenti, sono quasi sempre riconducibili a modifiche e a trasformazioni funzionali susseguitesi nel tempo e, pertanto, non appartenenti alla fabbrica originale.
Il corpo di fabbrica della “Palestra”, realizzato in adiacenza al corpo principale costituito dalla struttura della ex-scuola Lola Di Stefano ma ad esso strutturalmente parzialmente collegato, è realizzato con la stessa tipologia strutturale del corpo principale, ovvero trattasi di una struttura in muratura con fondazione superficiale costituita da cordoli in muratura di pietrame su letto di magrone (servito per abbassare il piano di posa della fondazione stessa), muratura in mattoni pieni con grosse aperture su uno dei due lati maggiori, cordolo orizzontale ad una quota intermedia e cordolo sommitale aventi presenza di armatura molto scarsa (per il cordolo orizzontale a quota intermedia è stata riscontrata una armatura corrispondente ad una sola barra fi 10 in posizione laterale); infine la copertura realizzata con pannelli poggiati su capriate (quattro in c.a. prefabbricate e due in acciaio) disposte parallelamente.

  Epoca di costruzione:
Intorno al 1950

 ex scuola

  Descrizione dello stato di danno:
La scuola, classificata B,
lesioni evidenziano evidenti distacchi degli orizzontamenti (secondo e terzo solaio) dalla struttura muraria portante, distacchi evidenti anche in prossimità delle zone di appoggio delle travi rompitratta del secondo impalcato. Tali fenomeni sono dovuti a causa della assenza di idonei cordoli perimetrali e di adeguati e validi ammorsamenti dei pannelli murari con i vari solai che ha determinato (nella condizione estrema dell’evento sismico) l’allontanamento/rotazione (distacco) dei vari elementi.
rivela alcune carenze strutturali che riguardano soprattutto la tipologia degli impalcati. L’assenza di un cordolo perimetrale e in particolare di un’armatura di ripartizione dei solai è causa per l’edificio di una vulnerabilità ai meccanismi di collasso dovuti al ribaltamento delle pareti fuori dal piano e al distacco tra i solai e le murature.
Il dissesto riscontrabile per tale tipologia di solai corrisponde infatti all’allontanamento della parete parallela all’orditura del solaio che ribalta verso l’esterno, priva di un collegamento efficace con l’impalcato e priva soprattutto del carico stabilizzante verticale del peso dell’impalcato. La rotazione della parete provoca l’allontanamento reciproco in direzione trasversale dei travetti del solaio, determinando in situazioni estreme il crollo dell’elemento portato, pignatta o tavellone.
L’ EX PALESTRA, classificato E, inizialmente classificato A, presenta: lesioni sulle murature portanti, cedimenti fondali, lesioni sulle capriate di tale entità che hanno indotto ad un nuovo sopralluogo con classificazione finale E. Sono stati riscontrati in particolare lesioni alle murature localizzate per lo più ad uno spigolo del fabbricato che denotano una marcata presenza di cedimento fondale localizzato proprio nel tratto di fondazioni sottostante le lesioni a 45 gradi suddette; inoltre si sono avute lesioni di minor entità in ordine sparso, nonché in alcune zone delle capriate in c.a. della copertura.

  Esito di agibilità: B - E

  Importo finanziato: € 1.545.311,00

  C.U.P. F61E14000190001

 

progettazionefase di PROGETTAZIONE

  Tipologia di intervento:
Manutenzione Straordinaria

  R.U.P:
Arch. Angelo Melchiorre
  Progettista:
Arch. Angelo Melchiorre

ex scuola tav1
infrastrutture sportive tav2clicca per ingrandire

  Descrizione scelte progettuali:

Le opere da realizzare consistono in:
Scuola
L’intervento “tradizionale” PREVISTO per tali tipologie costruttive consiste nel collocare all’estradosso del solaio una soletta in calcestruzzo armata con rete elettrosaldata, assicurando la medesima armatura alle pareti perimetrali mediante connettori armati. Questa soluzione risulta efficace sul piano strutturale in quanto consente di avere un’armatura di ripartizione per il solaio e garantisce al tempo stesso il collegamento alla parete. Non si determina un incremento delle masse inerziali in quanto è stato previsto la demolizione della pavimentazione esistente in marmittoni e del sottostante masso con realizzazione di una soletta in calcestruzzo senza massetto per la nuova pavimentazione.
E’ stato previsto altresì l’impiego degli FRP che permette: rapidità di applicazione, scarsa invasività, elevata resistenza specifica, massa inerziale praticamente nulla. Il progetto prevede di collocare detti FRP all’intradosso delle travi in c.a. che presentano lesioni e nei punti di collegamento tra dette travi e le murature perimetrali.
Pertanto alla luce di quanto sopra, vista comunque l’impossibilità di rinforzare il primo solaio con l’uso di FRP in quanto l’intradosso del solaio non è accessibile si è deciso di intervenire nel seguente modo:

  • Primo e secondo solaio smantellamento del pavimento esistente con realizzazione di massetto strutturale adeguatamente ammorsato alle murature, malta autolivellante e successiva pavimentazione con mattonelle in gres porcellanato;
  • Riprofilatura della cornice esterna;
  • Rimozione del manto di copertura esistente con posa in opera di guaina impermeabilizzante e posa in opera delle tegole preventivamente rimosse;
  • Sostituzione dei canali e pluviali ;
  • Intervento di rinforzo strutturale con l’utilizzo di nastri di fibre di carbonio con resine epossidiche del tipo unidirezionale da applicarsi su travi che presentano lesioni;
  • Sarcitura di lesioni su muratura da eseguirsi mediante l’impiego di scaglie di laterizio, con iniezioni di cemento;
  • Consolidamento di alcune murature con l’impiego di rete elettrosaldata ed adeguato intonaco con malta cementizia;
  • Rifacimento dei bagni esistenti che presentano impianti termici ed idrici non più funzionanti sia per il loro cattivo stato d’uso che per i danni provocati dal terremoto;
  • Rifacimento sia dell’impianto termico che elettrico in quanto quelli esistenti presentano danni sia per il terremoto che per la loro vetustà che non permettono il loro riutilizzo anche con interventi di manutenzione straordinaria.

Palestra
Inizialmente sono stati previsti interventi del tipo “Locali” in quanto non alterano né le masse né le rigidezze della struttura stessa. Tali interventi possono così riassumersi:

  • interventi con fibre di carbonio uni-direzionale per il rinforzo a flessione di alcune porzioni di travi delle capriate in c.a.,
  • cerchiature con fibre di carbonio bi-idirezionale di alcuni pilastrini delle stesse capriate in c.a.;
  • fasciatura, orizzontale e verticale, con fibre di carbonio bi-idirezionale di cordoli in c.a. e di murature in mattoni pieni;
  • realizzazione di sottofondazione con inserimento di micropali.

L’importo di detti lavori assommano ad € 285.155,65.
Successivamente al posto degli interventi di cui sopra si è valutato l’idea di una demolizione e ricostruzione dell’edificio che ospita la ex palestra. Detta situazione si è resa possibile, da un punto di vista statico, in quanto risulta come corpo staticamente non collegato alla struttura principale del fabbricato ex scuola Lola Di Stefano. Il nuovo edificio ha dimensioni del tutto simili a quello esistente. La struttura portante è con pilastri, muri e
travi in c.a.. Ha due livelli, un piano seminterrato, che si è reso necessario per raggiungere una quota dove il terreno ha caratteristiche geotecniche adeguate al tipo di struttura, ed un primo piano. La copertura è con tetto piano. L’importo dei lavori per il nuovo edificio assommano ad € 283.221,61. Pur non avendo un importante risparmio rispetto alla soluzione con il rinforzo e riparazione locale ( SENZA ADEGUAMENTO SISMICO) , sicuramente la soluzione del nuovo fabbricato propone un salto di qualità rispetto alla SICUREZZA SISMICA DELL’EDIFICIO.

 

attuazionefase di ATTUAZIONE

Affidamento
  Procedura d'appalto:
  Data di pubblicazione del bando:      Scadenza:
  Importo lavori a base d'asta:      Importo lavori: 

 

Esecuzione
  Direttore lavori:
  Coordinamento sicurezza:
  Impresa esecutrice:
  Data inizio lavori:   Data fine lavori: