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20180129 report usrcIl Report intende illustrare il contributo che l’Ufficio Speciale (USRC) e gli Uffici Territoriali per la ricostruzione (UTR) del sisma Abruzzo del 2009 hanno fornito alle attività connesse alla gestione dell’Emergenza sismica che ha colpito l’Italia centrale dal 24 agosto 2016, con eventi sismici di notevole impatto, sia per il fenomeno in sé, sia per le ripercussioni generatE sulle attività di ricostruzione in corso nella Regione Abruzzo afferenti al sisma 2009.

Le attività di supporto hanno riguardato essenzialmente la campagna di censimento danni sugli edifici pubblici e privati nei comuni abruzzesi eseguita da squadre di tecnici USRC e UTR, ed il supporto tecnico-amministrativo al COR – Centro Operativo Regionale - dell’Abruzzo ed ai Comuni abruzzesi colpiti dai nuovi eventi sismici.

In sintesi, le 34 unità di personale USRC/UTR hanno prestato il proprio servizio per un totale di 562 giorni di impiego/uomo, impegnando circa 4500 ore/uomo complessive ed eseguendo 952 verifiche di agibilità con scheda AeDES. La maggior parte dei sopralluoghi si è concentrata nella parte della Provincia dell’Aquila più vicina alla zona epicentrale e nella Provincia di Teramo. Il dato medio delle squadre di tecnici USRC/UTR evidenzia l’esecuzione di circa 7,8 schede AeDES al giorno, con una media di 8 ore lavorative giornaliere.

Inoltre, l’USRC ha fornito un supporto di carattere tecnico-amministrativo ad alcuni tra i comuni abruzzesi maggiormente colpiti dall’emergenza sisma (Montereale, Valle Castellana, Torricella Sicura ed altri), per la gestione delle richieste di sopralluogo di agibilità, per la formazione del personale per l’utilizzo dell’applicativo Erikus, oltre che ad espletare molti degli adempimenti amministrativi connessi con le attività emergenziali. Fondamentale è stato altresì il contributo dell’USRC nella gestione dei Nuclei di supporto del CNG - Consiglio Nazionale Geologi per l’emergenza sisma in Abruzzo.

L’Attività dell’USRC è stata finalizzata anche alla valutazione delle ripercussioni che la crisi sismica del 2016/17 ha generato sulle attività di ricostruzione post-sisma 2009, con l’intento di determinarne la portata sul territorio abruzzese. Ciò permette oggi all’USRC di monitorare le cosiddette “sovrapposizioni di danno” che interessano gli aggregati edilizi oggetto di interventi di riparazione post-sisma 2009 e che sono stati ulteriormente danneggiati dagli eventi sismici 2016/17. Tali informazioni sono di efficace supporto ai fini di un adeguato inquadramento normativo delle attività di ricostruzione, per l’attuazione di quanto previsto all’art. 13 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189.

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